Ritratti

Un’opera nasce prima da una visione, da una rappresentazione interiore, di conseguenza mi sintonizzo con il soggetto da ritrarre, per entrare in connessione con la sua energia e cogliere la sua essenza.

Per creare con il cliente il feeling necessario, lo invito nel mio atelier, con l’intento di sviluppare un dialogo sereno ed entrare in empatia, cogliendo le sfumature e le sensazioni a volte impercettibili, che solo un incontro diretto può dare.

Dopo questo primo contatto, interiorizzo l’immagine sottile che la persona mi ha trasmesso, e mi preparo a dare forma alla visione che vuole concretizzarsi sulla tela.

Sulla base delle impressioni che ho captato, scelgo alcune foto, scattate da me, o che mi ha inviato direttamente il soggetto, a secondo delle sue preferenze.

Mentre osservo le foto, mi lascio pervadere dalle sensazioni, accordandomi con l’essenza della persona, come con uno strumento musicale, entrando in risonanza con i gesti e le espressioni.

Il tutto deve “suonare” come un’orchestra di segni, colori e immagini. Cerco di comprendere quali sono le caratteristiche somatiche ed animiche che voglio imprimere nel ritratto, procedendo attraverso un dedalo di informazioni, che filtro per raggiungere l’obiettivo prefisso.

Invito sempre le persone, a fornirmi foto che rappresentano momenti felici della loro vita, dove sentivano maggiore gioia e armonia.

Attraverso il dialogo con il soggetto, ne intuisco la volontà animica, distillando l’essenza che mi vuole comunicare, per portare alla luce l’oro interiore.

Un ritratto è quindi come un’operazione alchemica, che mira a ricercare l’Opus, che permette alla parte più autentica e pura dell’essenza umana di
riaffiorare.

Paola Rava